Siria, ISIS sconfitto - USA prossimi della lista
14.12.2017
Washington ha già perso una volta la guerra siriana. Ora sta per perderla una seconda volta. Qualche giorno fa il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha dichiarato una vittoria completa in Siria:
"Due ore fa, il ministro della difesa (russo) mi ha riferito che le operazioni sulle sponde orientale e occidentale dell'Eufrate sono state completate con la totale disfatta dei terroristi."
Il comandante iraniano delle forze che sostengono i governi siriano e iracheno ha inviato una nota agli Stati Uniti per far sapere a Washington che verrà combattuta qualsiasi restante forza americana in Siria: "Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, il generale di brigata Haj Qassem Soleimani, ha inviato una lettera verbale, tramite la Russia, all’attenzione del comandante delle forze americane in Siria, consigliandogli di ritirare tutte le forze statunitensi fino all'ultimo soldato o si apriranno le porte dell'inferno”.
“Il mio messaggio al comando militare USA: quando cesserà la battaglia contro l'ISIS (il gruppo dello Stato Islamico), nessun soldato americano sarà tollerato in Siria. Vi consiglio di partire di vostra tua volontà o sarete costretti a farlo".
Secondo i rapporti, la Russia ha confermato che l'Iran rimarrà in Siria finché lo deciderà il presidente siriano Assad, che insiste nel liberare tutta la Siria senza eccezioni per gli americani. Il piano di Washington di occupare un angolo della Siria e far rivivere l'ISIS è morto nell'acqua, come lo saranno tutte le truppe statunitensi sacrificate a questo scopo.
Secondo quanto riferito, il direttore della CIA Mike Pompeo ha inviato una lettera a Soleimani esprimendo la sua preoccupazione per l'intenzione dell'Iran di attaccare gli interessi americani, dichiarando che Washington "riterrà Soleimani e l'Iran responsabili di qualsiasi attacco".
Secondo i rapporti, la lettera della CIA non ha avuto alcun effetto ed è stata trattata con totale disprezzo: "Mohammad Mohammadi Golpayegani, un aiutante anziano del Grande Ayatollah Ali Khamenei ha confermato il tentativo di Pompeo di inviare una lettera, ma ha detto che Soleimani si è rifiutato di leggerla o di prenderla perché non c’era altro da aggiungere. Fonti della zona ritengono che non sia improbabile che le truppe curde - che operano ad al-Hasakah e che sono fedeli al governo di Damasco - siano disposte a essere guidate contro le forze statunitensi. Molte di queste truppe sono rimaste fedeli alla Siria: respingono tutte le forze di occupazione sulla loro terra o la spartizione del Paese".
Ci sono riferimenti agli eventi del 1983 in cui centinaia di marines e paracadutisti francesi furono uccisi in seguito ad un doppio attacco suicida degli islamici a Beirut. Come conseguenza di questi attacchi, le forze americane se ne andarono di corsa. Il futuro potrebbe ben rispecchiare questo evento passato.
Forse questa è una notizia falsa. Se no, dobbiamo accettare che l'umiliazione che gli Stati Uniti, il suo governo ed il suo popolo hanno sofferto è opera dei neocon e della loro dottrina sull'egemonia mondiale americana. Sono i neoconservatori che hanno portato gli Stati Uniti in guerra con i musulmani per 16 anni. Sono i neoconservatori che, agendo attraverso Obama e Hillary, hanno portato l'America all’umiliante sconfitta in Siria.
Ci sono solo una manciata di questi neoconservatori. Perché gli americani li tollerano?
Perché Trump non li ha arrestati? Sono anti-americani, filo-israeliani fino al midollo. I neoconservatori sono il peggior nemico degli americani e di tutta l'umanità.
Sembra che i russi ne abbiano abbastanza dell'arroganza di Washington:
Il generale russo Konashenkov, il cui Su-35 ha scacciato l'inferiore F-22 americano che stava tentando di interferire con un attacco russo contro l'ISIS, ha affermato che è sconcertante qualsiasi affermazione fatta da funzionari militari statunitensi sul fatto che "qualsiasi parte dello spazio aereo in Siria" appartiene agli Stati Uniti". Konashenkov ha anche detto che "la Siria è uno stato sovrano ed un membro delle Nazioni Unite e ciò significa che non ci può essere spazio aereo americano. A differenza dell'Aviazione Russa, “la coalizione guidata dagli Stati Uniti opera in Siria senza alcuna base legale".
Washington si renderà conto di aver dilapidato la sua leadership in Medio Oriente e che è ora di tornare a casa, o porterà ulteriori umiliazioni sull'America?
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Articolo originale di Paul Craig Roberts:
Traduzione di Costantino Ceoldo – Pravda freelance